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Campionati Italiani Bancari 1998: l'avventura degli sfregasella
22 Giugno
Il Ghiringhelli è partito per le (vacanze di) cure termali. Ha raccolto a fatica le iscrizioni fra la ventina di tesserati UDACE che il nostro gruppo conta e le ha trasmesse al Comitato Organizzatore della Vicentina.
Un rapido giro di telefonate per capire che intenzione hanno gli iscritti e decido di partire il venerdì sera, almeno il mattino presto saremo sul posto per la classica ricognizione del percorso.
Prenoto il pulmino del CRAL e l’albergo, Al solito il Piero Testori si distingue nel gruppo: non solo porta la moglie, che fastidio a noi non dà, ma vuole la camera anche il sabato sera. Si vede che il Monte Berico gli ispira una delle sue solite avventure sportive da Iron Man

25 Giugno ore 17
Via a casa di corsa a prendere biciclette, casco, divisa, tesserino ecc. e ci ritroviamo al Garage San Marco in 14 in viaggio verso la 26ma edizione di Campionati Italiani assoluti di ciclismo su strada, quest’anno organizzati dalla Popolare Vicentina sulle pendici del Monte Berico. E' ancora vivo il ricordo e la fatica della scorsa edizione, organizzata nel settembre ’97 dalla nostra Sezione in quel di Scanzorosciate, e ci troviamo un’altra volta ad affrontare una competizione, cosa inusuale per il nostro gruppo, ma che ha sempre un certo fascino e soprattutto crea occasione di ampia dialettica pre e post agonistica Partiamo con una canicola che non lascia respiro, metà sul pulmino, che per chi piace è meglio della sauna, e metà (i soliti raccomandati) su una mega vettura climatizzata. Io dò il buon esempio e mi siedo sul pulmino a fianco dell’Epis, che da quando ha scoperto che per noi le vere battaglie sono con le gambe sotto il tavolo, non ci lascia soli una volta.Alle otto, con i timpani rotti dal megafono Gambirasio (Lorenzo - RAO di Nembro, ndr) , che fa meno fatica a pedalare che a tenere la bocca chiusa, usciamo dall’autostrada e imbattiamo subito in una pizzeria : i tavoli all’aperto, ma soprattutto due bionde cameriere mozzafiato ci convincono che il posto e` adatto a noi.Pizze di ogni genere e birra in quantità con bis per quasi tutto il gruppo, sotto gli occhi attoniti di Fabio Sonzogni ( Sede Bg. Area Commerciale ndr) che essendo amico di un ciclista vero (tale Ivan Gotti) prova inutilmente a spiegarci come si alimenta un professionista prima di una gara.
All’albergo ci attende già Testori che ci descrive le salite disseminate lungo il percorso. Bastano con poche sue parole per spegnere ogni nostra residua speranza di arrivare al traguardo con il gruppo. Fa un caldo tremendo. Per fortuna c’è l’aria condizionata!!

26 Giugno
Sveglia presto, colazione ricca di carboidrati, massaggi alle gambe, ultima occhiata all’efficienza della bicicletta e pronti in fila per la partenza della prima corsa.Siamo divisi in categorie, per cui mi trovo col il Meo (Vincenzo Meani - Ispettorato Sostituzioni ndr) e con Maurizio Riva che dopo anni di “latitanza” è rientrato nel gruppo. Gli altri avrò il piacere di rivederli all’arrivo delle rispettive categorie.Fa un caldo tremendo e si suda già prima della partenza. Vicino a me il campione del 1997 al quale ho avuto il piacere di consegnare la maglia lo scorso mese di settembre. Lo saluto, ma evidentemente in tenuta da ciclista proprio non mi riconosce (avrò qualcosa che non va ??).
Appello, pronti, via!!!!!
I primi dieci chilometri sono ad andatura turistica, ma il fiato è corto, il cuore ti arriva in gola lo stesso e le gambe le senti molli, come non so cosa . Ma chi me l’ha fatto fare anche stavolta!Arriva il via volante e adesso non si scherza. L’andatura si fa sempre più sostenuta. 38, 40, 45, 50 eh no adesso basta, che gusto ci trovate a tirarmi il collo cosi??Evidentemente mi scaldo e comincio a girare. Tengo bene le ruote, ma a mettere il naso là davanti non ci penso nemmeno. Tira un’aria (contro)!!Ancora poche centinaia di metri e sento un rumore assordante, due biciclette avanti la mia un corridore prende un ramo nella ruota anteriore e viene letteralmente catapultato a terra, mentre io inchiodo letteralmente pregando che nessuno mi travolga da dietro.
Il malcapitato piomba a terra e striscia sull’asfalto scivolando sotto il parapetto del lato opposto e trascinando con sé altri due sventurati che non hanno avuto la mia stessa prontezza di spirito.Via, via che il gruppo se ne sta andando!! Una voce perentoria mi riconduce alla realtà del momento. La gara continua e comincio la mia rincorsa al gruppo che ha proseguito la sua marcia ignaro del fatto e che ormai mi precede di circa 300 metri. Un rallentamento mi agevola e rientro, ma nel frattempo comincia la prima salita, lunga poco più di un chilometro, ma affrontata tutta d’un fiato.Arrivo in cima che i migliori se ne sono già andati, ma il grosso del gruppo è ancora lì alla mia portata. Tre minuti di respiro in discesa, poi ricomincia il calvario, prima in pianura con forte vento contrario poi con la seconda salita, che è peggio della Roncola e mi dà il colpo di grazia.
Il cardio segna 180 battiti, poi 185, 188, 191. Eh no basta, mica voglio farmi venire un infarto. Rallento e vedo che gli altri sono sempre li` ! Maledetti 50 metri, sembrano un’eternità che non arriva mari. Sbuffo, mi disseto, riprendo la rincorsa e arrivo in cima, comincia la discesa, maledizione ancora uno strappo secco, .... adesso me ne vado e li lascio qui tutti, poi alla fine il buon senso mi dice di arrivare e basta.Lo striscione dell’arrivo è li, la gioia altrui si è già consumata e mentre taglio il traguardo mi consolo come al solito: “è andata bene, non mi è venuto l’infarto, l’importante è partecipare e non me ne può fregar di meno” Mezzo litro di coca, una rapida risciacquata e via di nuovo sotto il traguardo a gustarmi gli arrivi delle altre categorie. I nostri arrivano alla spicciolata. Qualcosa non è girato per il verso giusto : uno arriva malinconico e sbucciato per aver dato troppa confidenza a una curva, uno è scoppiato sull’ultima salita e ha la lingua fuori dal manubrio, l’altro è andato bene fino a metà dell’ultima salita poi ha pagato lo sforzo iniziale e ha mollato le ruote e un altro ancora è andato bene ... ma ha perso tempo a raccattare la borraccia dell’acqua ..........!!!!!! Doccia in piazza all’aperto, bici al sicuro sul furgone e ci aspetta il ristorante. A tavola non siamo secondi a nessuno, Testori mangia e beve guardato a vista dalla moglie che non lo perde d’occhio neppure un momento, ma trova l’attimo fuggente e va a ricevere il premio e il bacio della (notevole) Miss in vece di un collega dell’ex Provincialbanca giunto quarto ma rientrato subito a Bergamo.Viene anche il mio turno. Il Ghiringhelli da saggio Vice Presidente che sa gratificare i suoi (preziosi) collaboratori mi lascia andare a ritirare la coppa del 2^ Istituto della “Classifica Cicloturismo” e a ricevere a mia volta il bacio della (sempre notevole) Miss. Peccato che ho dimenticato il dopobarba per l’uomo che non deve chiedere mai e tutto finisce lì con tanto di foto ricordo 20x30.All’uscita dal Ristorante la sorpresa della portiera del pulmino scassinata a metà! Le biciclette ci sono ancora tutte. E' andata proprio bene!!

Per fortuna c’è la bicicletta ! Per fortuna la vita non è solo la bicicletta!

Riccardo Previtali
- 1998


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