Che
bella cosa soprattutto trovarsi fra amici, mischiare cadenze e dialetti,
scambiarsi opinioni ed impressioni. Che bella cosa la nostra bicicletta,
che dopo averci portato in giro per tutta Italia e spesso anche al di
là del mare e fuori dai confini nazionali, questa volta ci ha
permesso di stringere un gemellaggio con i colleghi ciclisti dell'Ancona
e della Carifano. Che bella cosa avere "rotto il ghiaccio",
sperando di aver spianato la strada ad altre sezioni e ad altri sport:
Bergamo, Ancona e Fano sono città troppo belle per non andare
a visitarle. "Prendi la bicicletta e vai", recitava il vecchio
Pavesi dalle pagine del suo famoso libro. Che bella cosa.
Che bella cosa...na iurnata e sole
…vista da Bergamo
La compagnia come il solito è
buona. Fra chi parte nel primo pomeriggio e coloro che levano le tende
dopo l'orario di lavoro siamo poco più di una ventina Il fatto
di conoscere e pedalare con i colleghi marchigiani rende tutti più
euforici del solito.
Arriviamo a Fano con un tempo splendido e l'accoglienza ancora migliore.
Una delegazione di colleghi, Bartolucci, Olivi, Curina, ci attende
sulla porta dell'albergo e per me, che sono conosciuto in loco per
via corsi di formazione, una sorpresa sa particolarmente gradita:
divisa completa della Carifano. Unica condizione.. indossarla, l'indomani
lungo il percorso. A me sta bene, visto che è molto bella,
ma lo sapranno che loro divisa arrancherà per quattro ore nelle
retrovie? Speriamo.
Se l'accoglienza da parte dei colleghi è stata eccellente,
non vi dico cosa ci ha riservato dopo cena sul lungomare di Fano.
Una sfilata di sventole con tanta di ...quella roba fuori da far venire
le traveggole. E’ vero che noi bergamaschi soprattutto se ciclisti,
siamo un po' “bortolini”, ma insomma…..
Che ci sia proprio bisogno pedalare domani?
Cerrrrrrto che si pedala. Il programma prevede il caffè in
piazza ad Urbino e il pranzo da Nadia, sul lungomare Sassonia (che
non ha niente a che vedere né con il genitivo, né con
la casata dei Sassoni, semplicemente non c'è spiaggia ma solo
sassi). Dopo un paio d'ore, non avendo ancora inquadrato Urbino per
via dei soliti tiratardi di (e allora, volete uccidermi?), si decide
di tagliare il percorso e rientrare per vie traverse. L'unico che
arriva fin sotto le mura di Urbino è Curti, anarchico individualista,
che essendo, partito in anticipo non era al corrente del cambio di
programma: non fa nulla, il fiuto per arrivare al ristorante non l'ha
ancora perso e si presenta puntuale all'appuntamento con l'insalata
di mare.
Ecco, appunto, l'insalata mare. E poi dieci tipi diversi di antipasti
di pesce, e poi tre quattro primi (sempèr de pès) i
fritti misti, dessert please e infine la moretta (non sopravvalutateci,
si chiama così il tipi caffè-liquore dei pescatori di
Fano). Chi ricorda la fatica quando si hanno le gambe sotto i confortevoli
tavoli di Nadia? Non noi, sfregasella BPB-CV; ma anche il rumore di
ganasce che si sente in sala non lascia dubbi: pure gli amici-colleghi
di Fano e di Ancona la pensano allo stesso modo!
Amici-colleghi, ho detto, con amici prima di colleghi, perché
da queste parti l'amicizia si respira, così come si respira
l'aria salmastra del mare e il profumo delle belle donne. E gli amici
ciclisti portino pazienza se ho parlato poco di bici. Ci sono cose
più importanti da godere nella vita.
Possibilmente in bicicletta.
Vittorio Serantoni Centro di
Formazione
…vista da Fano
Un saluto a tutti i lettori da parte
dei ciclisti della Carifano. Con queste poche righe è nostra
intenzione ricondurci all'undici settembre u.s. per ricordare un piacevole
incontro. Precisamente quello avvenuto tra i colleghi di BPB-CV, BPA
e Carifano.
A questo piccolo ed importante progetto hanno lavorato il Presidente
ed il Vice Presidente della G.S. Cral Carifano in collaborazione con
il simpaticissimo collega Vittorio Serantoni della BPB-CV. Non riuscirete
mai a sapere la soddisfazione provata nel riunire a Fano persone provenienti
da più o meno lontano associate da un'unica grande passione:
la bici.
La mattina del raduno, al massimo della gasatura (era davvero emozionante)
siamo partiti dall'albergo dei nostri amici bergamaschi per lanciarci
in una (spero) stupenda passeggiata sulle strade in collina che sovrastano
la città di Fano e che rappresentano un autentico terrazzo
sul mare.
Fantastico, sentire fondere quegli idiomi così diversi tra
loro (alùra; vien machi; piamo o no sta strada) mentre si pedalava,
così come mi è sembrata curiosa la sensazione che fossero
anni che ci si conosceva e non pochi minuti.
Il gruppo ha marciato compatto per tutta la mattinata con le soste
obbligate per i ristori e per far ricompattare i ranghi a seguito
delle fughe dei più forti. Non si poteva che chiudere la "rimpatriata"
nel più logico dei modi, vale a dire "sa n'a magnata"
di quelle che si ricordano (vuoi vedere che qualcuno pensava più
a quella che alla bici?), occasione per approfondire la conoscenza
e scambiarsi esperienze su CRAL e relative iniziative (era anche presente
il Vice Presidente del CRAL di BPB-CV).
Va sottolineato come a tavola si scenda veramente tutti quanti allo
stesso livello; dal campione europeo bancari di mountain bike (BPA)
al Presidente CRAL Carifano, dal Vice Presidente CRAL BPB-CV ai titolari
di grandi Agenzie il rumore di mandibole era il medesimo.
Devo dire che è stata una esperienza davvero simpatica che
con il Serantoni ci siamo riproposti di ripetere e chissà,
magari a Bergamo o in provincia di Ancona.
Vorrei concludere rimarcando l'importanza che danno queste occasioni
per conoscere e familiarizzare con persone e situazioni nuove con
le quali. intraprendere interessanti iniziative e scambi di esperienze
e per i più scettici vi garantisco che si è parlato
pochissimo di banca. Alle prossime peda-mangiate.
Stefano Bartolucci, Presidente GS CRAL Carifano
…vista da Ancona
Stare in Gruppo, per il ciclista, è
una necessità.
E' il gruppo che ti porta, ti consente di risparmiare energia, ti
offre riparo dal vento.
Fuori dal Gruppo c'è la solitudine, che può essere inebriante
se si è davanti ma ansante e deprimente se si resta dietro.
Per questo si cerca comunque di pedalare il più possibile con
il Gruppo.
Con questo spirito abbiamo accolto l'invito dei colleghi della CARIFANO
che hanno creato la prima occasione di Gruppo, (in senso bancario
e non ciclistico).
Un po' improvvisati, noi della BPA ci siamo ritrovati in nove sull'ondeggiante
e panoramico circuito delle colline fanesi, fianco a fianco ai colleghi
Carifano e BPB, tutti senza cravatta ma con scarpette, caschetto e,
mano a mano che i chilometri crescevano, con "qualche" goccia
di sudore.
Ben per noi che l'organizzazione sia dimostrata perfetta nel ristoro
volante, così lo sforzo non ha fatto perdere l'occasione di
continuare a sorridere e parlottare insieme.
Certo alla fine, dopo una buona doccia, ci siamo conosciuti e riconosciuti
meglio attorno alla tavola del ristorante. Così dopo le strette
di mano di commiato ci è rimasta la nostalgia per un'iniziativa
da ripetere.
Quindi, bando agli indugi e, considerato che siamo nel 2000, anno
del Giubileo, ecco la nostra proposta: una CICLO ESCURSIONE A LORETO.
Così un bel gruppo di pedalatori-pellegrini potrà visitare
la Santa Casa, ripercorrendo le ondeggianti colline marchigiane, magari
ansando un po' sulle ripide strade del Conero, con il miraggio di
una bella sosta ristorant…rice
Ne vale la pena in piena primavera: promesso e garantito!
Giorgio Federici Servizi Ausiliari
N.B. il Conero è anche una stimolante
palestra per la mountain-bike. Che ne dite?