La circolare recita: “E’
la nostra tradizionale FESTA di chiusura della stagione”. Il
percorso è quasi tutto turistico, la competizione è
aperta esclusivamente sull’ascesa finale a Carenno dove ognuno
ci mette tutto quello che ha.
Parte a razzo Lorenzo Gambirasio. Da due o tre anni meditava il colpaccio,
che però gli riesce solo in parte. Si aggiudica infatti il
titolo nella categoria 35-55 anni, ma a livello assoluto viene superato
da un figlio d’arte, tale Giovanni Paganoni, che arriva in solitaria
scioltezza e come quelli veri ha tutto il tempo di aggiustarsi la
maglietta dello sponsor (casalingo).
Per le altre categorie va messa in giusto rilievo la prestazione di
Giuseppe Maffioletti che segue le orme di Gambirasio e riesce inizialmente
a mettere in difficoltà Adriano Falchetti, altro ritrovato
campione, che alla fine, sornione succhiaruote (sempre quelle giuste),
sferra l’attacco decisivo a un chilometro dalla vetta ed arriva
fresco e sorridente. Peccato scoprire a tavola che il diretto avversario
sul quale ha fatto la corsa appartiene ad un’altra categoria
e non avrebbe potuto comunque insidiarlo.
Tra gli aggregati nessuna sorpresa di rilievo: Chiodini aveva recentemente
dimostrato sul Mont Ventoux che non ce ne sarebbe stata per nessuno.
Persino Piazzini, che un tempo brillava per le sue scaramucce con
il segretario, perde le sue ruote sulla dirittura finale e di lucido
gli rimane solo la pelata, tant’è che il casco rimane
nell’auto del Presidente e si ricorda di cercarlo solo dopo
una settimana buona.
Dietro questi episodi c’è poca storia. Il segretario
accampa le solite scuse e si autoincarica di preparare il tavolo delle
premiazioni, seguire la corsa e prendere l’ordine d’arrivo.
Vittorio, Presidente ansimante, scaramuccia con Michel Gamba per soffiargli
la ventiseiesima posizione, ma la Federazione (in persona) si fa rispettare......
La tavola mette tutti d’accordo come sempre e il tavolo di regia
funziona alla perfezione. Il pranzo è quasi da matrimonio,
le premiazioni filano lisce fino a quando ci si accorge di aver infilato
un intruso nella classifica della mezza età. Aggiustando le
cose salta fuori che il Mario Crotti si è aggiudicato il terzo
posto negli over 55. E’ il primo trofeo della sua vita da sportivo.
La moglie gli risparmierà certamente qualche faccenda domestica,
ma le uscite in bicicletta resteranno rigidamente contingentate.
Il tempo vola, la festa è finita e con lei se ne va un’altra
stagione e viene il tempo dei consuntivi. L’appuntamento è
per l’Assemblea Generale, con il rinnovo delle cariche.
A presto in sella!!!!
Riccardo Previtali - Carenno, 29 Settembre 2001