Cari amici e colleghi,
lascio la presidenza della Sezione
Ciclismo dopo nove anni e il momento in cui avviene il passaggio delle
consegne fra me e Previtali, che in questi nove anni è stato
mio braccio destro e sinistro, coincide con l’avvento a livello
internazionale dell’euro e con l’inaugurazione a livello
“casereccio” del nostro sito internet. Due fatti simbolici
che da soli la dicono lunga sulla necessità di passare la mano,
di entrare in una nuova epoca per i ciclisti della BPB-CV con idee
nuove e con mezzi moderni.
Personalmente penso di potermi riconoscere
tre meriti, acquisiti in questi nove anni:
a) il primo, quello di aver ampliato
e tenuto dignitosamente assieme un gruppo che, composto – come
da prassi nel ciclismo – da “anarchici individualisti”,
avrebbe anche potuto sfuggire di mano (e qualche volta è successo);
b) il secondo, quello di aver gettato un ponte verso le realtà
ciclistiche delle altre Banche del gruppo, dando un esempio che poi
è stato copiato anche da altre sezioni del CRAL.
c) da ultimo, ma non come cosa ultima, la grande trasparenza con la
quale tutte le nostre iniziative sono state portate avanti. Pregio
questo che ci è stato sempre riconosciuto dalla Direzione del
CRAL.
Non c’è dubbio che
si sarebbe potuto fare di più e meglio. In questo ultimo periodo,
con il pensionamento, mi è venuta anche a mancare un po’
di quella tensione necessaria per rinnovarsi e che è indispensabile
per alzare l’asticella degli obiettivi. Credo comunque che l’ultimo
acuto della mia gestione, con il Mont Ventoux, mi permetta di lasciare
dandomi l’assoluzione.
Ovviamente migliorare gli obiettivi
partendo dal basso è assai più facile che fare grandi
performances quando si sono già raggiunti risultati significativi.
Da questo punto il compito di Previtali rischia di essere più
difficile del mio. Riccardo si porta dietro l’esperienza significativa
di questi anni, nel corso dei quali ha svolto a più riprese
e contemporaneamente le mansioni di segretario e di …presidente
effettivo, ma la sua conoscenza della “macchina” non può
esimere gli iscritti dal collaborare all’attività. Non
è difficile e perdippiù è divertente. Altrimenti
perché ci sarei rimasto per nove anni?
Un abbraccio
Vittorio Serantoni