18 - 21 luglio 2002, un lungo
week-end indimenticabile per i 13 “Sfregasella” che hanno
partecipato al Giro dei Laghi Bavaresi.
Per i bancari-ciclisti non ci sarebbe stato modo migliore per festeggiare
il decennale dell’apertura della Filiale di Monaco. Infatti
l’intenso impegno del collega Gusmini (storico Direttore della
filiale) e della gentilissima e simpatica consorte, ci ha permesso
si scoprire non solo le bellezze naturali ma anche le tradizioni,
la storia e…., abbondantemente, la gastronomia e la birra della
Baviera.
Si sa, poi, che l’impegno e la volontà sono ben visti
anche dal buon Dio (e dal c….di chi scrive): il tempo è
stato ottimo. Tre giorni di seguito splendidi in questa regione infatti,
non sono ricordati a memoria…decennale!
Non è semplice rendere l’idea e concentrare in poche
righe l’intenso programma: ci tento.
Uno splendido, comodo e "dedicato" furgone-pulmino, messo
a disposizione dal Claudio Oprandi - il più apprezzato meccanico
del Cral sez. Ciclismo - con vistosi ciclisti istoriati sui fianchi,
che lo rendeva individuabile a distanza, con Riccardo e Stefano, autisti
di classe, hanno reso tranquillo e divertente il viaggio.
Accolti da Gusmini all’uscita dell’autostrada, siamo stati
accompagnati per mano per tutto il periodo, sfruttando al massimo
non le ore, ma i minuti. La precisione tedesca!
Dopo la sistemazione in un accogliente bed and breakfast, situato
in zona strategica alla periferia della città, siamo stati
accompagnati in centro per una distensiva passeggiata da Karlplatz
a Marienplatz, con visita nelle storiche birrerie, seguita da un’ottima
cena in un locale tipico.
Grande impressione da parte dei nostri accompagnatori nel veder ciclisti
che, per mangiare e bere non sembravano tali, ma spugne e lupi affamati…ma
era tutto buono e che Birra!
Di buon mattino, il giorno dopo, partenza per la prima uscita: 140
Km. Tra colline ondulate e costeggiando i laghi Stanbergersee, Ammersee
e Pilsensee.
A metà circa del percorso, visita al monastero Benedettino
di Andechs, uno dei più noti ed antichi della Baviera: Purtroppo,
anche qui abbiamo dovuto bere la birra (tanta) prodotta dai frati
per accompagnare il pic-nic preparato dai coniugi che ci guidavano.
Sembrava che le strade fossero scolpite fra i prati ed i boschi, tracciate
solo per essere battute dai tubolari delle biciclette. L’amenità
dei luoghi, la pace, i silenzi ed il verde sono riusciti perfino a
tenere a riposo gli scalpitanti quadricipiti di Bettoni, Ghezzi, Invernizzi
& C.
Dopo la serata, in un caratteristico ristorante immerso nella campagna,
stimolante per colui che aveva il compito di barzellettare (indovinate
chi era) e una notte non riposante per chi aveva esagerato nella libagione,
la seconda tappa –144 Km. caratterizzata dal percorso più
impegnativo.
Abbiamo infatti raggiunto i 1100 metri dell’idilliaco laghetto
Spitzingsee nelle Alpi bavaresi, per poi costeggiare il Tegersee sino
al Monastero di Reutemberg sul lago Kirchsee.
Il gruppo ha sempre proceduto compatto (salvo la volata finale): In
questa giornata siamo stati affiancati da due bikers tedeschi, amici
dei Gusmini, che ci hanno guidato in stradine e ciclopiste conosciute
solo da loro.
E’ stato questo il segreto del successo, altrimenti anche i
proverbiali organizzatori della nostra sezione, mai le avrebbero potuto
scoprire.
Era bello vedere in sella Emilio Confalonieri ed Enzo Bonalumi che
trascinavano i grandi “succhiatori di ruote”: chi scrive
ed alcuni altri che non nomino, altrimenti si offendono.
Ammirevole Stefano Testa che scattava, fotografava e recuperava:
Spettacolare poi, Ghezzi e Bettoni che facendo finta di spingere il
nostro Presidente nella dura salita si aggrappavano ripetutamente
alla sua maglia – le foto confermano ………:
noblesse oblige ……
L’ultima giornata, questa volta anche con la famiglia Gusmini
in sella a pedalare con noi, visita della citta’ (che ciclabili!)
e dei locali della Filiale.
Essendo domenica mattina, sembrava di essere in un atelier ordinato
e con un fornitissimo bar-cucina per tutte le esigenze: i visitatori
erano importanti!
Avvicinandosi alla partenza, anche il cielo cominciava ad oscurarsi.
Ci ha permesso di fare l’ultima sosta per un pezzo di porchetta,
uno stinco e…un litro di birra (non c’era il mezzo litro!).
Alle 13, dopo aver stipato i nostri cavalli d’acciaio, d’alluminio
e di carbonio sul furgone, salutato e ringraziato gli anfitrioni,
siamo partiti per l’Italia.
Ovviamente, cominciava a piovere.
Adriano Falchetti